Eppure la magia non se n'è mai andata per davvero. Lo penso veramente. Ci accompagna da sempre, fin dalla notte dei tempi. Esisteva prima della scienza, delle domande, della voglia di capire. E' un bisogno primordiale di dare senso all'ignoto, di penetrare il MISTERO.
Mistero, che parola affascinante. Per i greci indicava la celebrazione di riti iniziatici, segreti, la sacra verità rivelata da Dio stesso.
E da Mistero a Illusionismo il passo è breve: l'illusionista crea un'aura di segreto, qualcosa di inspiegabile e di meraviglioso. Il Mistero ordunque è quella domanda senza risposta che il "mago" (da magos - sapiente) crea per alimentare stupore e curiosità.
Quindi l'illusionismo è un inganno? Io non lo penso; a mio parere si tratta di "sospensione temporanea", ossia di dimenticare per un momento il "come" e fare un tuffo nell'ignoto, che fa bene a tutti, perché ci stacca dal piano fisico, terreno, grave.
E questa mia riflessione - forse sciocca, semplicistica però sincera - serve a presentare uno spettacolo che si terrà a breve a Roma e a Torino
Voilà un evento imperdibile per iniziare il 2026 con leggerezza - ma, attenzione, non superficialità.
SUPERMAGIC 2026
kermesse di magia che riunisce i migliori illusionisti del mondo, giunta alla 22esima edizione.
Roma - Auditorium della Conciliazione dal 22 gennaio al giorno 8 di febbraio 2026
Torino - Teatro Alfieri dal 13 al 15 febbraio 2026
2 ore di magia dal vivo, con prestigiatori, campioni internazionali e talenti magici insieme per dimostrarci che le leggi della realtà possono piegarsi, che le possibilità nascoste si trovano dietro l'angolo. Bastano due occhi puri da bambino e stupore sincero.
E qui non posso non citare lui, il Maestro di tutti gli illusionisti ed escapologi: Harry Houdini
"Ciò che gli occhi vedono, l'orecchio sente e la mente crede".
Non crediamo perché qualcosa è vero, ma perché appare vero; la mente - combinando vista e udito -costruisce una verità e la accetta come reale, anche quando è falsa.
Mi viene in mente anche "il rinnovatore dell'arte magica", considerato unanimemente il padre della magia da palcoscenico moderna: Jean Eugène Robert Houdin
"Un mago è un attore che interpreta il ruolo di un mago"
E consapevoli di tutto questo, possiamo affermare che SUPERMAGIC è qualcosa che soverchia l'immagine di mero spettacolo.
Non è solo stare sul palco
Non è solo precisione
Non è solo virtuosismo
E' un rito collettivo, dove il tempo rallenta e la realta si fa malleabile.
Vedere i piu' grandi illusionisti del mondo riuniti sullo stesso palco non serve a "impressionare". Ci ricorda che a volte il possibile non coincide sempre con ciò che possiamo misurare. La magia accarezza l'intelligenza e ci chiede di imparare a fidarci.
Ed eccolo il gesto rivoluzionario dell'arte magica: stupirci senza vergognarci, rimanere senza difese e con gli occhi aperti sull' inconnu.
Per fortuna che spettacoli come SUPERMAGIC continuano ad esistere, edizione dopo edizione.
Ci permettono di tornare in contatto con la parte simbolica e profonda di noi, dove il mistero è una soglia da attraversare.
Parlano un linguaggio antico e animico, che noi riconosciamo. Parlano della parte più viva che spesso dimentichiamo di nutrire.
E quando le luci si abbassano e il sipario si apre - proprio lì - la magia continua a vivere. Non solo sul palco, anche dentro di noi.
Per info
*Immagini prese dal sito Supermagic.it*
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