mercoledì 17 agosto 2022

Pasolini, ANIMA e CORPO: gli scatti di Dino Pedriali in Mostra a Monza

 La Brianza rende omaggio a Pier Paolo Pasolini con una mostra fotografica dal titolo "PASOLINI. ANIMA E CORPO", allestita presso i Musei Civici di Monza.

Anima e Corpo. Un binomio inscindibile nella poetica - e soprattutto - nella vita del grande intellettuale bolognese, forse uno dei più "pregnanti" del Novecento. So che molti di voi non saranno d'accordo, quindi chiedo venia per la licenza che mi sono arbitrariamente presa, ma PPP, a mio avviso, ha saputo incarnare alla perfezione il ruolo di SAVANT innervandolo di "peccati", debolezze umane e trasgressioni, senza mai nascondere la sua vera essenza. Ecco il ruolo del libero pensatore, la forza propulsiva dell'arte e della conoscenza.

On display troverete una selezione di fotografie in bianco e nero provenienti dalla collezione della Fondazione Luigi Rovati: 40 immagini che il maestro Dino Pedriali scattò a Pasolini nell'ottobre del 1975, tre settimane prima del suo omicidio. Il regista non vide mai il risultato di quella sessione fotografica, realizzata nelle due abitazioni di Pasolini, tra Sabaudia e Chia, suggestivo angolo di Tuscia Viterbese - terra anticamente abitata dai "tuscus", ossia gli etruschi.

Sono scatti intensi, in bianco e nero, pieni di pathos: gli occhi corruschi di Pasolini scrutano con avidità l'obiettivo di Pedriali, porgendo un'immagine di se stesso vera, senza filtri; ecco anche l'idea di posare nudo (all'interno dell'abitazione) mentre il fotografo scatta da fuori: unica barriera il vetro della finestra, che riflette e amplifica la VERITA', quella verità che ogni sua opera bramava, anelava fino allo spasmo.

Dietro queste foto c'è una regia, ma badate bene, non del fotografo, bensì del regista-scrittore stesso: lui dirige il giovane Pedriali, Lui gli permette di entrare in intimità con la sua vita quotidiana, mentre legge, scrive, passeggia - fintamente inconsapevole - per le strade della Tuscia. Sembrano scatti "rubati", in realtà c'è una precisa sceneggiatura dietro; Pasolini ci insegna che a volte il Vero viene innervato dalla Finzione, metafora della Vita, tra luci e ombre, lucidità e follia.


Consiglio: affrettatevi, la mostra rimarrà aperta ancora per poche settimane!


PASOLINI. Anima e Corpo

dal 2 luglio al 4 settembre 2022

Musei Civici di Monza Casa degli Umiliati

via Teodolinda 4

www.museicivicimonza.it

 

 


 


 

Immagini di Dino Pedriali, ottobre 1975 - Fondazione Luigi Rovati

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